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isola della cona

Il punto di ristoro "Al Pettirosso"

A meno di 100 metri dal Centro Visite c’è il punto di ristoro “al Pettirosso”, così chiamato a ricordo di un esemplare appartenente a questa specie, tanto confidente da entrare senza timore alcuno nella sala e becchettare i resti di cibo sui tavoli, anche se affollati!
Chi non ama le lunghe passeggiate o magari a poco tempo può qui fermarsi per bere un caffè accompagnato da una fetta di torta, rinfrescarsi con una bibita o anche pranzare. Sono infatti disponibili diversi piatti pronti, oltre ai più semplici… e veloci… panini.
Da questa posizione tuttavia, grazie alle ampie vetrate ispirate alla Riserva di Slimbridge in Inghilterra, ideata dal famoso naturalista Peter Scott, è possibile avere una prima visione panoramica dell’area umida detta “dei campi allagati”.
Anche seduti ai tavoli si ha la possibilità di ammirare un notevole paesaggio, artisticamente modellato, con una visuale a 180 gradi e non è raro, da qui, fare osservazioni molto interessanti e, magari, scattare qualche ottima immagine.
Durante la primavera sono frequanti le famiglie di oche grigie (Anser anser) coi piccoli, che si spingono a breve distanza dalla vetrate; qualche coppia di Cigno reale (Cygnus olor) e magari una di Tuffetto (Tachybaptus ruficollis): specie che più volte ha nidifica proprio a ridosso delle vetrate, forse credendosi almaggiormente al riparo da possibili predatori.
Inoltre sono frequenti gli aironi (Ardaeidae) come l’Airone cenerino, l’Airone bianco maggiore, l’Airone rosso (Ardea cinerea, Carmerodius albus, Ardea purpurea), il Tarabusino (Ixobrycus minutus), la Sgarza ciuffetto e la Nitticora (Ardeola ralloides, Nycticorax nycticorax). Sul dorso o tra le zampe dei cavalli spesso si osservano poi i candidi aironi guardabuoi (Bubulcus ibis) che da pochi anni hanno letteralmente colonizzato anche il litorale adriatico, provenienti da ovest.
Presenti tutto l’anno sono folaghe e gallinelle d’acqua (Fulica atra, Gallinula chloropus), per non parlare dei germani reali (Anas platyrhynchos).
Durante i mesi più freddi può farsi vede il timido tarabuso (Botaurus stellaris) e gli stormi di oche svernanti (Anser anser, A. albifrons) spesso si posano proprio qui di fronte a migliaia.
Insomma… vale la pena di pagare il biglietto anche solo per rilassarsi al punto di ristoro “al Pettirosso” e fare un bel pò di “birdwatching passivo”, dove più che cercar di osservare gli uccelli … ci si può sentire da essi osservati.

 Il punto di ristoro “al Pettirosso” è aperto secondo il seguente l’orario:

Sono presenti tot tavoli con tot posti a sedere.

E’ possibile prenotare per pranzi, cene o feste.

Per informazioni: 333 405 6800

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